Protagonista di fiabe, leggende e miti dell’antichità, la mela è senza ombra di dubbio il frutto della salute per eccellenza. Spesso sottovalutata perché associata all’idea di una dieta povera o restrittiva, la mela è in realtà un frutto ricco di nutrienti. Le sue proprietà erano già note già al tempo degli antichi egizi che le coltivavano lungo le vallate del Nilo. Fu Ippocrate, medico greco, che scoprendo le numerose virtù delle mele ne raccomandava il consumo quotidiano già nel 400 a.C. Non a caso ancora oggi si dice che “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Vediamo insieme quanto di vero c’è in questo modo di dire e quali sono tutte le proprietà nutrizionali della mela, grazie alle quali è considerata un vero e proprio toccasana!
Proprietà nutrizionali della mela
La mela è genuina e salutare, adatta anche ai bambini, facile da reperire, economica e versatile, e sono probabilmente tutte queste qualità che la rendono anche il frutto più conosciuto e più diffuso sulle nostre tavole.
Dal punto di vista nutrizionale, la mela contiene zuccheri semplici (fruttosio), pectine, acido malico e acido citrico, ma soprattutto vitamine, in particolare vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B. Inoltre, è ricca di sali minerali, tra cui sodio, potassio, fosforo.
La mela, oltre ad essere facilmente digeribile, ha anche proprietà digestive, poiché aumenta la secrezione salivare, mentre il fruttosio e gli acidi organici supportano e stimolano il fegato. Ideale come spuntino, anche in dieta dimagrante, perché le sue fibre contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà.
La mela in bioterapia nutrizionale
Le proprietà degli alimenti possono cambiare in funzione delle associazioni con altri cibi nello stesso pasto e delle modalità di cottura con cui vengono preparati. La mela è un chiaro esempio di questo principio cardine della bioterapia nutrizionale. Infatti, spesso si dice che la mela cruda sia astringente, mentre quella cotta lassativa. Tuttavia, occorre fare delle precisazioni: la mela cruda, infatti, se mangiata con la buccia, facilita il transito intestinale e stimola la peristalsi, sia per azione delle fibre della buccia, che delle pectine della polpa. La mela cotta invece, essendo disidratata, svolge un’azione di freno del transito intestinale, ma è utilizzata spesso come rimedio per l’insonnia, grazie all’effetto sedativo e soporifero del bromuro contenuto nella buccia.
La mela, in genere, è ben tollerata e non ha controindicazioni particolari. Tuttavia, non è indicata per chi soffre di diabete, di colite, di gastrite e di reflusso.
Stagionalità e conservazione della mela
Le mele maturano tra fine agosto e metà ottobre, tuttavia esistono tecniche che permettono di rallentare il processo di maturazione e di conservarle a lungo, quindi sono disponibili sul mercato tutto l’anno. Il consiglio, però, è sempre quello di scegliere prodotti provenienti da coltivazioni locali. Le profumate mele dell’Etna, ad esempio, sono piccole e dolci, e a differenza di altre varietà molto più grandi, e per questo sono perfette per soddisfare il desiderio di zuccheri senza appesantire. Conservatele a temperatura ambiente in un luogo fresco e asciutto, oppure in frigo dove si mantengono fino a un mese. In ogni caso, non tenetele vicino ad altra frutta o verdura a foglia, poiché le mele producono un gas, l’etilene, che tende a deteriorarle.